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UNA NUOVA SQUADRA ALLA GUIDA DI SLOW FOOD PUGLIA.

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Cambio al vertice di Slow Food Puglia, dopo il congresso regionale che ha sancito un profondo rinnovamento guidato dal neo presidente Marcello Longo, già consigliere nazionale della Fondazione per la Biodiversità di Slow Food.

Una squadra profondamente rinnovata con un’unica conferma quella del segretario Salvatore Pulimeno. Questi i nomi degli eletti nel nuovo esecutivo regionale: Luigia Ciuffreda, Adriana Di Lauro, Marcello Longo, Gianpaolo Priore, Salvatore Pulimeno e Alessandro Rizzo. Una compagine con molti giovani e due presenze femminili, che dovrà attuare un programma di mandato ambizioso per il periodo 2018/2020.

Presente al congresso il presidente nazionale di Slow Food Nino Pascale che ha confermato la volontà di non ripresentare la sua candidatura al prossimo congresso nazionale (Montecatini 6/8 luglio 2018), nello spirito di forte rinnovamento intrapreso dall’Associazione dopo il congresso mondiale di ChengDu tenutosi in Cina nel 2017.

Tanti gli impegni presi dalla squadra capitanata da Marcello Longo come la volontà di costituire una taskforce di progettazione per la realizzazione di progetti nel campo della formazione, biodiversità, lotta allo spreco alimentare, cibo e legalità, cibo e salute-educazione alimentare e cambiamento climatico.

Vitale sarà, nel campo della “biodiversità”, il dialogo e la collaborazione, a tutti i livelli, fra i settori “ambiente”, ”agricoltura” e “pesca” e con la Regione Puglia, i Parchi Naturali, i Comuni e le associazioni di Categoria del territorio, ma soprattutto con gli agricoltori e i pescatori.

Nel settore della “formazione”sarà potenziata l’offerta formativa di Slow Food di concerto con il mondo della scuola e l’assessorato regionale del settore della Regione Puglia. Saranno attivati protocolli d’intesa con le scuole alberghiere per promuovere i presidi Slow Food del territorio pugliese, garantendo un percorso di formazione dei giovani, nei ristoranti del progetto Alleanza dei Cuochi e diffondendo la filosofia del buono, pulito e giusto.

Per la “lotta allo spreco alimentare”, utilizzando le opportunità della normativa vigente, saranno attivati protocolli d’intesa con la Protezione civile regionale e le associazioni del territorio che si occupano di fornire alimenti e generi di prima necessità, spostando l’attenzione dai ristoranti alle mense dei bisognosi.

Nella terra del caporalato il tema“Cibo e legalità”assume valore di una difficile sfida da affrontare con forza e tenacia. Per contrastare in maniera efficace quest’orribile fenomeno oltre all’attivazione di protocolli d’intesa con prefetture, forze dell’ordine e associazioni di categoria, sarà importante sostenere i contadini promuovendo a tutti i livelli i loro prodotti.

Di concerto con Asl dei territori sarà posta maggiore attenzione al problema del rapporto fra “Cibo e Salute”attivando attività di sensibilizzazione per una corretta “educazione alimentare”.In Italia il 33,1 % della popolazione è in sovrappeso, una situazione maggiormente diffusa al Sud dove alcune abitudini alimentari e la scarsa percezione del fenomeno depongono a sfavore.

L’attuale sistema agroalimentare fondato sulla delocalizzazione, destagionalizzazione, sprechi, allevamenti intensivi, consumo di acqua e sovrasfruttamento delle risorse, contribuisce a incrementare il fenomeno dei ”cambiamenti climatici”. In questo campo è necessario tutelare l’agricoltura praticata in armonia con l’ambiente, che preserva la biodiversità, riduce l’emissione di CO2 (anidride carbonica) tutelando la fertilità dei suoli e garantisce la sicurezza alimentare.

Due i progetti strategici di fondamentale importanza per Slow Food Puglia: la realizzazione dei presìdi della cozza e dell’ostrica tarantina, per dare impulso alla costruzione di una idea di futuro possibile diverso da quello di devastazione ambientale, e la realizzazione di un Salone dell’Olio Extravergine d’Oliva del Mediterraneo che porterà nuova linfa ad un settore cruciale in Puglia come quello dell’olivicoltura.

LA REDAZIONE

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