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RIORDINO CONCESSIONI DEMANIALI: EMENDAMENTO CNA BALNEATORI AL DISEGNO DI LEGGE.

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Continua l’attività di CNA Balneatori Puglia e Lidi del Salento, che ha terminato in questi giorni una serie di incontri istituzionali e associativi particolarmente importanti.

A pochi giorni dalla presentazione di un disegno di legge in materia di riordino delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, CNA Balneatori Puglia esprime la propria insoddisfazione verso tale proposta di legge che non solo non tutela la categoria e le imprese balneari, ma ignora anche importanti principi di diritto nazionale e comunitario.

Tale netta posizione di CNA Balneatori è stata dapprima manifestato giovedì scorso nella conferenza stampa tenutasi presso il Senato della Repubblica di presentazione del citato disegno di legge, alla presenza del Ministro Costa.

Successivamente la delegazione della predetta associazione di categoria, composta dai presidenti regionale Salvatore di Mattina e provinciale Giuseppe Mancarella, ha partecipato dapprima all’assemblea generale di CNA Balneatori Italia tenutasi a Carrara e poi ad una ristretta riunione di Direttivo nazionale, dove sono state assunte importanti scelte per la intera categoria dei balneari.

Dinanzi ad una sala gremita di gente (oltre 500 presenze) CNA ha confermato la linea che intende portare avanti a tutela e a difesa delle imprese balneari: legittimo affidamento, doppio binario e periodo transitorio.

In tale contesto è stata assunta la decisione di dare mandato all’Ufficio legale di CNA Italia (Avv.ti Danilo Lorenzo, Ettore Nesi e Roberto Righi) di presentare una richiesta di emendamento al citato disegno di legge con l’introduzione dei principi innanzi detti.

Invero, l’associazione di categoria citata è fortemente convinta della necessità di inserire nella Legge delega di riordino delle concessioni demaniali il riconoscimento del principio del legittimo affidamento per gli attuali concessionari, principio già riconosciuto in altri stati della comunità europea come Spagna, Portogallo e Grecia e che permetterebbe di salvare oltre 30.000 imprese balneari. Pertanto, CNA proporrà alle forze politiche di applicare procedimenti di evidenza pubblica solo per le nuove concessioni demaniali da assegnare (c.d. doppio binario).

Inoltre, CNA è convinta della necessità di inserire e riconoscere un periodo transitorio congruo per gli attuali concessionari, al fine di permettere quanto meno a tutti gli imprenditori che hanno iniziato la loro attività nella certezza di alcune regole giuridiche di terminare la stessa, senza pregiudicare aspettative e investimenti, non solo economici.

“Non si tratta di principi campati in aria” afferma Salvatore di Mattina, “ma di principi frutto di approfonditi studi giuridici e che trovano solide basi su una serie di pronunce della stessa Corte di Giustizia Europea, oltre che nella legislazione italiana. L’emendamento che presenteremo al Parlamento e alle forze politiche sarà argomentato punto per punto, spiegato e sostenuto in ogni sua parte proprio per dare spessore giuridico e normativo a quella che è una linea di tutela della categoria in cui ci crediamo fortemente e con convinzione”.

Netta, infine la presa di distanza di CNA da altre associazioni di categoria favorevoli alle procedure di evidenza pubblica. “Ho ascoltato in sede di conferenza stampa al Senato e ho letto le dichiarazioni rilasciate in questi giorni da alcune associazioni di categoria che sarebbero favorevoli alle procedure di evidenza pubblica, considerandole addirittura come necessarie” afferma Giuseppe Mancarella “Noi di CNA prendiamo le distanze da tali associazioni e porteremo avanti la nostra linea, cercando di coinvolgere quanti credono nei nostri valori e portano avanti strategie a tutela della intera categoria e non di pochi interessi”

Lecce, 22 febbraio 2017

IL PRESIDENTE PROVINCIALE LECCE

Giuseppe Mancarella    

IL PRESIDENTE REGIONALE

dott. Salvatore Di Mattina

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