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GALLIPOLI: DENUNCIATI CINQUE CONCESSIONARI DI STABILIMENTI BALNEARI E SEQUESTRATA PARTE DI UN GIARDINO PRIVATO

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L’intensificazione dei servizi di polizia marittima da parte della Guardia Costiera di Gallipoli lungo tutto il litorale di giurisdizione, hanno consentito di accertare, a carico di alcuni titolari di stabilimenti balneari, diverse violazioni demaniali ed ambientali.

In particolare cinque concessionari di stabilimenti balneari, che insistono sul litorale della “citta bella”, sono stati identificati quali responsabili di illecito accumulo di sabbia dell’arenile in concessione, secondo modalità in totale spregio rispetto alle prescrizioni dettate dalle autorità competenti in ambito demaniale ed ambientale.

I reati ipotizzati dagli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria attengono il deturpamento di bellezze naturali, il deterioramento dell’habitat all’interno di un sito protetto oltre ai reati di innovazioni ed occupazione di aree demaniali marittime non autorizzate.

Le zone oggetto del deturpamento, che di fatto ha modificato in maniera rilevante il fronte dell’arenile nei pressi del quale si frange naturalmente il moto ondoso, sono peraltro sottoposte a vincolo paesaggistico nonché classificate come Zone di Protezione Speciale nonché Siti di Interesse Comunitario.

Le condotte illecite hanno altresì alterato e turbato in maniera non trascurabile la visione di bellezza estetica e panoramica dei luoghi oggetto dell’aggressione ed oggetto di tutela.

È stata infine sequestrata in località Rivabella del Comune di Gallipoli, una porzione di area recintata ad uso giardino, in quanto priva delle necessarie autorizzazioni demaniali e paesaggistico ambientali con contestuale deferimento all’Autorità Giudiziaria del proprietario.

GALLIPOLI 19.12.2016

CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA

   GALLIPOLI

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