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COMPARTIMENTO MARITTIMO DI GALLIPOLI: SEQUESTRI IN 2 CANTIERI NAUTICI NEL BILANCIO DELL’ATTIVITÀ DELLA GUARDIA COSTIERA NELL’ULTIMO WEEKEND

Nel corso dell’ultimo fine settimana i militari del Compartimento marittimo di Gallipoli sono stati impegnati nell’attività di controllo e vigilanza nel territorio e nelle acque di giurisdizione, dove sono state poste in essere complessivamente 119 verifiche, di cui 71 via mare e 48 via terra, che hanno portato all’elevazione di 10 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a oltre euro cinquemila.

Circa 13sono state le chiamate pervenute presso la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Gallipoli inerenti segnalazioni di varie condotte illecite lungo il litorale e richieste di soccorso. In particolare la motovedetta CP 809 di Otranto ha recuperato in mare, una persona già deceduta, che è stata successivamente trasferita nel porto di Castro dove è avvenuto il riconoscimento della salma da parte dei familiari.

Al fine di prevenire infortuni e disgraziati incidenti di bagnanti e diportisti lungo il litorale salentino, la Capitaneria di Porto rinnova l’invito a tutti i fruitori del mare affinché si tengano condotte responsabili ed in linea con le più basilari norme di sicurezza balneare e della navigazione.

Nell’ambito delle operazioni di controllo dedicate alle attività di impresa operanti nella fascia demaniale marittima, militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno accertato, nella scorsa settimana, all’interno di due cantieri navali della città di Gallipoli il compimento di alcuni reati in materia ambientale, demaniale e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

All’atto dell’accertamento, protrattosi per circa tre giorni, sono state individuate opere abusivamente realizzate in area demaniale in concessione tra cui passerelle e pontili costruiti in contrasto con le norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, impianti di depurazione delle acque, colonnine di derivazione di energia elettrica ed acqua privi di titoli autorizzativi. È stato rilevato, inoltre, l’abbandono di rifiuti speciali, alcuni dei quali classificabili come pericolosi, risultati essere per la maggior parte scarti di lavorazione e pezzi di rispetto di imbarcazioni non più utilizzabili, tra cui barattoli usati di vernice, filtri di olio, contenitori di oli esausti in ferro arrugginito ed in diverse parti abrasi, batterie esauste abbandonate su pancali ed esposte agli agenti atmosferici senza alcuna separazione impermeabile con il suolo sottostante. I rifiuti erano stati abbandonati nelle aree demaniali concesse alle imprese ispezionate e negli spazi ad esse limitrofi. 

I militari operanti, pertanto, sentito il Pubblico Ministero di turno, Dottoressa Roberta LICCI, hanno posto sotto sequestro le opere abusivamente realizzate e le aree ritenute non in sicurezza, mentre per i rifiuti sparsi su suolo demaniale hanno dato corso, a mente della vigente normativa ambientale in materia, ai previsti provvedimenti per il successivo smaltimento o stoccaggio.

A tal proposito, i militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno per la prima volta applicato le direttive di cui alla novella parte sesta-bis del Testo Unico dell’Ambiente, Decreto Legislativo 03 aprile 2006 numero 152, peraltro oggetto di un recente protocollo interpretativo emanato dalla Procura della Repubblica di Lecce, che prevedono la regolarizzazione delle contravvenzioni in materia ambientale che non abbiano cagionato danno o pericolo concreto e attuale di offesa alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette, mediante il pagamento, nel caso in specie, di un’ammenda di euro seimilacinquecento ed ottemperanza alle prescrizioni impartite al fine di ovviare alle irregolarità compiute. 

I trasgressori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver realizzato opere in assenza o difformità del permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico; per aver eseguito innovazioni non autorizzate in aree demaniali marittime in concessione; per aver occupato abusivamente porzioni di demanio marittimo; per rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e per abbandono incontrollato di rifiuti sul suolo.

Gallipoli, 27 giugno 2016

CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA

GALLIPOLI

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