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MARE, ARTE E CULTURA. IL CASTELLO DI GALLIPOLI ACQUISITO AL PATRIMONIO CIVICO

Il castello di Gallipoli è diventato patrimonio del demanio comunale. “Un passaggio significativo nel rapporto della città con la sua fortezza, riconoscimento d’un programma di tutela e valorizzazione nel contesto dei diversi beni comunali”, ha detto il commissario straordinario del Comune jonico, Guido Aprea. Il quale ha ricordato sia che “il percorso virtuoso è stato avviato dalla precedente amministrazione” guidata da Francesco Errico, sia l’impegno della struttura comunale e sia infine l’efficacia degli interventi sul castello eseguiti dalla gestione di Luigi Orione Amato con la direzione di Raffaela Zizzari, resi evidenti da un video che ha introdotto l’evento.

Insieme con Aprea, il protocollo, predisposto con l’apporto della direttrice del polo museale cittadino Paola Renna, è stato sottoscritto dai direttori regionali Marta Settimi, dell’Agenzia del demanio, che lo ha ricondotto al federalismo culturale; ed Eugenia Vantaggiato, del segretariato del Ministero per i beni cultuali, che ha rimarcato l’importanza del ruolo che continuerà a svolgere la Soprintendenza di Lecce.

Testimoni d’eccezione alla firma del documento, il prefetto di Lecce Claudio Palomba, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’assessore al turismo e alla cultura della Regione Puglia Loredana Capone. Il prefetto, da sempre vicino alle esigenze della cittadina jonica, ha voluto sottolineare che Gallipoli non è solo città balneare, ma anche di cultura; e la cultura è un elemento inscindibile dallo sviluppo rispettoso delle regole per conseguire sicurezza. Per Gabellone, l’intesa rappresenta “il punto di snodo nel recupero d’immagine del turismo di qualità”.

Da oggi – ha detto l’assessore Capone – Gallipoli può contare su due straordinari attrattori: il mare e l’arte e la cultura del centro storico. Il castello è il diamante di questo centro fatto di bellissime chiese, di una straordinaria cattedrale, di pinacoteche, vicoli e case emozionanti. Tutto questo, insieme, offre una vacanza integrata al turista rispetto a quella del ‘solo mare’. E’ per questa ragione che valorizzare e promuovere i beni culturali del nostro territorio è fondamentale. La sfida è a sforzarsi di considerare ogni luogo come un pezzo indispensabile del mosaico che compone lo storytelling della Puglia. Ed è quello cui la Regione sta lavorando con il Piano strategico del turismo: valorizzare sempre più l’integrazione tra il turismo del mare, del paesaggio e dell’arte e la cultura. Non un ‘libro dei sogni’ ma un vero e proprio business plan per migliorare l’organizzazione complessiva della nostra regione. Perché la Puglia è quello che tutti desiderano. Perché la nostra reputazione oggi è al top. Eppure non basta: il 50 per cento dei turisti non torna una seconda volta. Questo vuol dire che possiamo e dobbiamo fare ancora di più e meglio, in sinergia, istituzioni e privati”. 

Gallipoli, 19 aprile 2016

LA REDAZIONE

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