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MALEDETTO POLISTIROLO

Proviene dalle cassette di pesce sbrecciate che i pescatori gettano “civilmente” in mare, il maledetto polistirolo che ricopre i fondali di frammenti infinitesimali che ne soffocano la vita sottomarina e si accumula sulle scogliere. Da tali ultime, per fortuna, può essere rimosso, sempre che ci sia chi lo faccia. E a Gallipoli, nei giorni scorsi, ben 70 sacchi colmi di pezzi di polistirolo sono stati raccolti (insieme con altri oggetti che qualcuno aveva “civilmente” gettato in mare) dalla scogliera sottostante la riviera Diaz in prossimità delle “scale nuove”. L’opera di bonifica è stata effettuata dai volontari dell’associazione subacquea “Paolo Pinto” presieduta da Lucia Sergi, con i quali hanno iniziato a collaborare i giovani dell’associazione “Fideliter excubat” presieduta da Gianluca Monaco. Il prossimo appuntamento di difesa ambientale, secondo il calendario predisposto da Giuseppe Sergi, coordinatore della “Paolo Pinto”, riguarderà la spiaggetta delle “Fontanelle”.

Gallipoli, 29 marzo 2016

LA REDAZIONE            

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