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L’ASSESSORE REGIONALE GIANNI LIVIANO AGLI STATI GENERALI DEL TURISMO: SE CRESCE LA COMUNITÀ, TUTTI CRESCONO!

“Se cresce la comunità, tutti crescono!” L’assessore all’industria del Turismo e della Cultura, Gianni Liviano, ne è convinto e batte il ferro anche quando tira le conclusioni alla prima tappa degli Stati Generali del Turismo e della Cultura che si sono svolti a Taranto nella sede della Università. Oltre duecento iscritti, otto tavoli tematici (sostenibilità, valorizzazione e innovazione, branding e attrazione, integrazione e cooperazione, accessibilità, produzione, formazione, Matera 2019) con gli attori pubblici e privati del territorio ionico e dell’Alta Murgia, associazioni ed anche semplici cittadini che hanno detto la loro per dare un contributo a quello che sarà il piano strategico del Turismo e della Cultura.

Comunità, lavoro e felicità sono le tre parole chiave, i tre obiettivi di fondo di quella che sarà la strategia di sviluppo turistico e culturale nei prossimi cinque anni. Ci sono in palio oltre cinquecento milioni di euro di fondi europei da spendere e Liviano tiene molto a spenderli sulla base di un programma condiviso dai cittadini ed in modo che si possano controllare i risultati, che devono essere soprattutto in termini di nuovi posti di lavoro. “Dobbiamo essere attrattori di investimenti, dobbiamo creare imprese; lo sforzo è anche quello di rendere più autonome dal pubblico alcune realtà già esistenti, dobbiamo costruire insieme una squadra, condividendo le scelte con gli attori economici, i sindacati e i territori e accorciare le distanze fra chi decide e chi è coinvolto sul territorio”. E su un punto Liviano è molto chiaro: “So già che mi farò molti nemici perché non ci saranno più finanziamenti a pioggia perché il metodo che ci siamo dati non è questo. Del resto la mia delega non è al turismo e alla cultura bensì all'Industria turistica e culturale per cui la mia mission è quella di coniugare sviluppo turistico e culturale a sviluppo economico. E questo non si ottiene certo finanziando la Sagra della polpetta. A questo tipo di iniziative ci devono pensare i Comuni. Noi dobbiamo lavorare su filiere e distretti".

Il brand Puglia continua a tenere.  I turisti hanno premiato la Puglia con un boom di presenze inimmaginabile fino a qualche tempo fa. "Segno, questo, che il lavoro svolto fin qui da chi mi ha preceduto e dalle Agenzie è stato un ottimo lavoro. Adesso, però, dobbiamo fare in modo che la gente continui a venire in Puglia, avendo chiaro in mente prima di tutto che il turista non è un “pollo da spennare” e che dobbiamo imparare a comunicare bene i nostri territori",

Soprattutto, ha aggiunto, occorre tenere conto del fatto che all'interno della stessa regione ci sono realtà eterogenee con esigenze diverse tra loro. Aspetto quest’ultimo emerso dagli otto tavoli di confronto che hanno animato la prima tappa dell'iniziativa voluta dall'assessore Liviano. Tutti d'accordo sul fatto che le criticità si chiamano infrastrutture carenti, trasportistica da terzo mondo, mancanza di comunicazione tra enti pubblici e operatori del settore, parcellizzazione dell'offerta turistica con il risultato che, molto spesso, gli eventi si accavallano tra loro, lentezza burocratica nell'utilizzo dei fondi regionali.  Per finire, ma certamente non meno importante, la necessità di formare non solo chi opera nei settori del turismo e della cultura ma anche chi lavora nella pubblica amministrazione; e proprio sulla formazione Liviano è pronto a puntare tutto: la formazione professionale che deve riguardare tutti, amministratori, operatori del settore, soggetti ricettivi.

Quali i punti di forza da cui partire emersi dal lavoro degli otto tavoli? Il brand Puglia, la peculiarità tarantina di eccellenze difficilmente esportabili altrove, la percezione di possibilità di sviluppo della propria realtà. Punti di forza sai quali ripartire mettendo a rete, è emerso da tutti i tavoli, i Comuni, la Regione e gli attori privati mettendo a regime una nuova governance.

Fra le richieste specifiche emerse dai tavoli quella di dotare Taranto di una pinacoteca, di un cineporto, di puntare sull'aeroporto e sull'infrastrutturazione del porto, giusto per citare le più importanti. Suggerimenti raccolti dall'assessore Liviano che, però, ha messo subito le cose in chiaro: "È inutile replicare cose già esistenti altrove" per cui per esempio "no al cineporto", perché ce ne sono già troppi in Puglia, sì, invece, al progetto di "un centro subacqueo per le riprese sottomarine. L'unica struttura vicina è a Malta. Con Apulia Film Commission stiamo lavorando a questo progetto". Per quanto riguarda la necessità emersa di valorizzare meglio i beni culturali e Archeologici, Liviano ha subito lanciato la sua idea per rendere più appetibile il MarTa. "C'è una economia di spesa di circa 450mila euro rinvenimenti dal milione stanziato dalla giunta Vendola e che vanno investiti entro il 30 ottobre. Impegnarli per cartellonistica e manifesti credo non abbia senso. Piuttosto sto pensando a laboratori didattici interni al museo rivolti ai ragazzi con il coinvolgimento dei ceramisti di Grottaglie e Laterza e alla realizzazione di App innovative".

Bari, 29 settembre 2015

BIANCA MARIA TRICARICO

Uff.Stampa Pugliapromozione

 

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