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LA GUARDIA COSTIERA A TUTELA DEI CONSUMATORI

Dopo le operazioni a tutela del consumatore, condotte all’interno del porto di Gallipoli dai militari della Guardia Costiera, continuano gli impegni ispettivi in mare eseguiti dai mezzi navali.

Le scorse notti, infatti, i militari della Capitaneria di porto imbarcati sulle dipendenti unità navali, hanno posto sotto sequestro diversi attrezzi da pesca non conformi alla normativa nazionale e comunitaria vigente.

Nello specifico, sono state rinvenute n. 15 nasse calate in mare senza le previste segnalazioni e quindi pericolose ai fini della sicurezza della navigazione, un palangaro da fondo utilizzato da un pescatore sportivo composto da circa 600 ami quindi ben oltre i 200 previsti dal regolamento di settore a tutela delle risorse ittiche, infine una rete da posta della lunghezza totale di 1 km sprovvista di qualsiasi identificazione e segnalamento.

Il pescato frutto dell’attività illecita – circa 20 kg –ritenuto idoneo al consumo umano dal veterinario di turno, è stato devoluto in beneficienza, ed è stata, altresì, comminata una sanzione amministrativa dell’ammontare di 1.000 euro.

Queste operazioni si inseriscono nella più ampia vigilanza che il Corpo delle Capitanerie di porto svolge, per contrastare il fenomeno del commercio del prodotto ittico derivante dalla pesca sportiva/ricreativa.

Tale attività mira alla tutela sia del consumatore in quanto, il prodotto frutto di tali pratiche illecitamente commercializzato, non è sottoposto  al previsto controllo igienico-sanitario che alla tutela dell’ intero comparto della pesca professionale impedendo o sanzionando indebiti sfruttamenti delle risorse ittiche.

Gallipoli, 11 maggio 2015

Capitaneria di porto - Guardia Costiera Gallipoli

 

                                                                                   

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