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SANTA MARIA DI LEUCA: ITALIA NOSTRA RICORRE AL CAPO DELLO STATO PER BLOCCARE IL LIDO A TORRE MARCHIELLO

La Sezione Sud Salento di Italia Nostra, per il tramite ha dell’avvocato Francesco Baldassarre, ha presentato in questi giorni ricorso straordinario al Capo dello Stato per impedire la realizzazione dello stabilimento balneare che la Società Leukos intende realizzare in Località “Torre Marchiello”, uno dei tratti di costa più belli e suggestivi di Santa Maria di Leuca.

Detta società, sulla base di una concessione demaniale di circa mq.20.000 del 2008, ha ottenuto nel 2014 dal Commissario ad acta nominato dal TAR di Lecce l’approvazione di un progetto di stabilimento balneare comprensivo di cabine, bar-ristoro, piscina, parco giochi in un area di notevole pregio paesaggi-stico, vincolata e riconosciuta di notevole interesse pubblico con Decreti Ministeriali del 14/04/1967 e 30/12/1977, sottoposta a vincolo ex. Lege n.1097/1971, a vincolo ex Legge Galasso n.431/1985, già inserita nell’Elenco delle Grotte del PUTT/P (Piano Urbanistico Territoriale Tematico del Paesaggio) della Regione Puglia, e classificata come zona rientrante negli Ambiti Territoriali Estesi di valore distinguibile B.

Nel ricorso al Capo dello Stato Italia Nostra ha evidenziato i rischi di preclusione ad una amplia pla-tea di bagnanti e turisti di un’area demaniale estremamente attraente, nonchè fragile e sensibile dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed idrogeologico, con il serio pericolo di arrecare danni irreversibile al territorio; in particolare l’avvocato Baldassarre ha fatto presente nel ricorso come questo progetto contrasti sia con il Piano regionale delle Coste, approvato dalla Giunta della Regione Puglia nel 2011, sia con il Piano comunale delle Coste adottato recentemente dal Comune di Castrignano del Capo alla cui stregua l’area, già in concessione alla società Leukos, è sottratta in buona parte alla destinazione balneare per la sua fragilità ed il suo notevole pregio dal punto di vista ambientale e paesaggistico e, solo nella parte residuale, è classificata coma area destinata a spiaggia libera.

La Sezione Sud Salento di Italia Nostra già lo scorso febbraio aveva inviato atto di diffida al Commissario ad acta Ing. Antonio De Matteis ed al Comune di Castrignano all’esercizio del potere di autotutela, sospendendo l’efficacia del permesso di costruire n.1/2014 rilasciato alla società Leukos, nonché aveva sollecitato gli altri Enti interessati (Sovrintendenza ai Beni archeologici, Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, Provincia di Lecce) a riesaminare il progetto e modificare quei pareri e/o nulla-osta precedentemente rilasciati, facendo notare sia la rilevanza ambientale e paesaggistica della zona inte-ressata, sia che la struttura progettata era priva di parcheggi e prevedeva l’accesso allo stabilimento dalla litoranea senza aver acquisito l’autorizzazione della Provincia quale proprietario della strada.

Intanto mercoledì 29 aprile alle ore 17.30 è stato convocato il Consiglio comunale di Castrignano del Capo che, al terzo punto all’O.d.G. prevede la discussione di una proposta di accordo (ex art. 11 L. 241/90 ) pervenuta dalla Società Leukos che prospetta un ridimensionamento dello stabilimento balneare in cambio della modifica di destinazione dell’area interessata dallo stesso come prevista nel Piano Comunale delle Coste.

Nell'immagine, una simulazione dell'insediamento previsto.

Parabita, 28 aprile 2015

Marcello Seclì

Presidente Italia Nostra - Sezione Sud Salento

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