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CELEBRATA LA III GIORNATA NAZIONALE SULLE MALATTIE PROFESSIONALI DEI PESCATORI

L'iniziativa, promossa da FLAI CGIL e INCA CGIL, si è svolta sabato scorso nel porto di Gallipoli contestualmente ad altre città italiane e nei prossimi giorni sarà seguita da iniziative simili in altre marinerie pugliesi.

Scopo precipuo della "Giornata" è ottenere il riconoscimento delle malattie professionali per i pescatori, che sono esclusi dalle tutele riconosciute ai lavoratori di altri comparti produttivi - industria, agricoltura, servizi -  dal Testo unico su salute e sicurezza, di cui al decreto legislativo 81/2008.

A Gallipoli sono convenuti, tra gli altri, la segretaria nazionale Flai Sara Palazzoli e il coordinatore nazionale del patronato Inca Marco Bottazzi. Tutti i pescatori che si sono succeduti nel gazebo allestito sulla banchina portuale hanno accettato di compilare i questionari somministrati dai medici specilizzati (Giuseppe Cappello di Inca Puglia e Ria, Inguscio e Milo di Inca Lecce), i quali erano disponibili anche per eventuali visite. "Dopo quelli predisposti in passato, che erano di carattere generale e anonimi e hanno fatto conoscere la situazione al sindacato e reso consapevoli i pescatori addirittura dell'esistenza delle malattie professionali", dice la segretaria Palazzoli, "i questionari odierni sono nominativi e mirati ad acquisire elementi utili per lo studio tecnico-scientifico che sosterrà la tabellazione delle malattie per danno correlato nel settore della pesca".

"Le malattie professionali più frequentemente riscontrate in provincia di Lecce sono nel settore della piccola pesca", sostengono FLAI e INCA; e continuano: "Nel Salento, secondo gli ultimi dati disponibili che risalgono al 2012, su 47 lavoratori sottoposti a visite, risultano significativamente presenti problemi di salute legati al rachide sia lombo-sacrale che cervicale, anche con ernie discali (17 i casi di lombalgie, di cui 4 in soggetti portatori di ernia discale) e12 lavoratori segnalano problemi di udito – ipoacusie.  Oggetto di approfondimento deve essere la ripetuta segnalazione di problemi respiratori quali tosse e naso chiuso per verificare la possibile origine allergica.Inoltre è stato riscontrato, più di un caso di tendinopatia del sovraspinoso delle spalle, disturbo a carico delle mani con tendinopatie flessori delle dita, peraltro riconosciuti ed indennizzati dall’Inail. Qualcuno lamenta disturbi a carico delle ginocchia. Durante i mesi più caldi, sono stati segnalati due casi di dermatosi cronica delle superfici cutanee foto-esposte, anche questi indennizzati dall’Inail".

La Puglia in generale, e la provincia di Lecce soprattutto, sono in prima linea in questa battaglia Cgil per la tabellazione, come hanno evidenziato ai più voci i segretari Flai leccese Antonio Gagliardi, brindisino Antonio Ligorio e regionale Mario Fraccascia.

In relazione agli anzidetti indennizzi, l'anno scorso l'Inca leccese ha ottenuto dall'Inail il riconoscimento di danni e conseguenti risarcimenti in favore dei pescatori per l'ammontare complessivo di 15.718,11 euro, cifra già superata nel primo trimestre di quest'anno.

La discriminazione rispetto ad altri comparti, però, rimane e nello scorso settembre la Flai-Cgil ha presentato in parlamento 14mila firme, di cui circa la metà raccolte in Puglia, a sostegno dell'estensione delle tutele ai pescatori.

Gallipoli, 19 aprile 2015

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