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AMBIENTE: LA SEZIONE SUD SALENTO DI ITALIA NOSTRA SUL DISSECCAMENTO DEGLI ULIVI

La Sezione Sud Salento di Italia Nostra in relazione al problema del disseccamento degli ulivi nel Salento si è adoperata sin dalla metà del 2013 nel sollecitare le istituzionali (nazionali, regionali e locali) ad attivarsi nell’affrontare con determinazione tale emergenza in ragione dell’indiscutibile valore paesaggistico, ambientale, economico e sociale che gli alberi d’olivo rivestono nel territorio salentino. Con la stesura e l’invio ai rappresentanti delle istituzionali (nazionali, regionali e locali) di appositi documenti e l’organizzazione di alcuni convegni (ott. 2013, ott. 2014 e marzo 2015), cui hanno preso parte docenti universitari, studiosi della materia, esponenti di organismi tecnici e rappresentanti delle istituzioni, Italia Nostra ha inteso promuovere una maggiore conoscenza del problema e sollecitare le istituzioni nell’adozione dei provvedimenti necessari per combattere la fitopatia.

Per evidenti ritardi con cui alcuni Organismi deputati hanno operato insieme alla storica disorganizzazione delle realtà del territorio salentino, il problema del disseccamento degli olivi ha assunto oggi una dimensione che – probabilmente – si sarebbe potuta contenere; oltremodo il settore agricolo in generale – in particolare quello olivicolo – ha registrato in questi ultimi decenni nel Salento aspetti quantomeno contraddittori in quanto da un verso vi è stato il fenomeno dell’abbandono delle campagne e l’utilizzo di pratiche agricole non sempre appropriate, dall’altro altre aziende si sono significativamente qualificate con l’adozione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente e forme di produzione e commercializzazione aggiornate.

In questo contesto l’imperversare della fitopatia del disseccamento degli olivi rischia di compromettere irreversibilmente oltre ad un comparto storico dell’economia salentina, un patrimonio che ha assunto sempre più un valore identitario per gli aspetti paesaggistici, culturali e sociali ad esso correlati.

Oggi, in mancanza di una soluzione scientifica in grado di affrontare e risolvere tale fitopatia, il “Commissario Delegato per fronteggiare il rischio fitosanitario connesso alla diffusione della Xylella fastidiosa (Well e Raju) nel territorio della Regione Puglia” ha redatto in data 16 marzo 2015 un “Piano degli interventi” (denominato “Silletti”) che, se pur strutturato sulla base disposizioni nazionali ed europee, risulterebbe – sotto alcuni aspetti – sicuramente utile ed appropriato per riavviare quelle buone pratiche agricole spesso abbandonate mentre – per altri – incompatibile sotto l’aspetto paesaggistico-ambientale e non adeguatamente efficace. Ciò evidentemente impone un maggiore impegno e una maggiore interazione da parte di tutti i soggetti istituzionali e sociali per individuare percorsi ancora più ampi della ricerca scientifica e provvedimenti più stringenti per l’attuazione tempestiva delle buone pratiche agronomiche nell’auspicio che – quanto prima – si possa individuare la “soluzione” al problema o – quantomeno – comprendere come poter conviver con la fitopatia.

Con l’intento di dare un ulteriore contributo in questa direzione la Sezione Sud Salento, in occasione della propria Assemblea annuale tenutasi lo scorso 29 marzo a San Cesario di Lecce, ha approvato un suo documento nella speranza che le proposte indicate possano risultare utili a supportare le Istituzioni nell’adozione dei provvedimenti più appropriati.

Nel link, la proposta.

 

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