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I REFLUI DEL DEPURATORE DI GALLIPOLI CONTROLLATI DAL LAM DELLA GUARDIA COSTIERA

Un prelievo di acqua di mare è stato effettuato, questa mattina, da personale del “Laboratorio ambientale mobile” della guardia costiera, in prossimità dello scarico dei reflui trattati dal depuratore consortile di Gallipoli, in località San Leonardo, sul litorale nord cittadino. Ciò ha offerto l’occasione per seguire da vicino (vedi foto) l’attività del Lab, che nei mesi scorsi, in una prima fase di monitoraggio ambientale che aveva interessato scarichi industriali, depurati o semplicemente “sospetti” lungo il litorale del compartimento marittimo, aveva analizzato anche l’acqua del canale dei Samari, risultata ricca di clorofilla.

In presenza del comandante della capitaneria di porto jonica, capitano di fregata Attilio Maria Daconto, la procedura messa in atto per il prelievo è stata illustrata dal sottotenente di vascello Maura Biasconti, biologa e direttrice del LAM, coadiuvata dal primo maresciallo Stefano Leppe e dal sottocapo di terza classe Silvia Aquaro. La quale ha utilizzato un piccolo boccale posizionato in cima ad un’asta telescopica per il prelievo, previ numerosi risciacqui, trasferendo poi il campione nella boccetta sterile che consentirà di effettuare, nel furgone-laboratoio, le analisi di tipo chimico e microbiologico. Sul luogo sono state anche analizzate le componenti chimico-fisiche dell’acqua, mediante una sonda multi-parametrica.

La componente LAM è nata da uno studio congiunto tra il Corpo delle Capitanerie di porto e l’ISPRA mirato al potenziamento delle capacità operative della Guardia Costiera nel campo della tutela ambientale. Essa ha permesso al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di acquisire uno strumento importante per le proprie finalità istituzionali. Infatti, il laboratorio ambientale consente l’accertamento di potenziali violazioni che possano causare danni o situazioni di pericolo per l’ambiente marino e costiero, competenza assegnata al corpo dal Decreto legislativo 152/2006. 

I LAM sono coordinati dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto e, su richiesta dei comandi marittimi, vengono dislocati sul territorio per campionamenti ed analisi al fine di verificare le criticità ambientali segnalate. Grazie alla possibilità di raggiungere in maniera rapida l’area interessata e di ottenere i risultati di laboratorio in tempi molto brevi, risultano strumenti adeguati per fornire risposte immediate  in situazioni emergenziali. 

 

 

 

 

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