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CONTROLLI A TAPPETO LUNGO LA FILIERA DELLA PESCA

Notevole l’impegno degli uomini della Capitaneria di porto di Gallipoli volto a scoraggiare e contrastare la commissione di illeciti nel settore  della pesca marittima.

“Tolleranza zero” alle frodi alimentari sul pescato: questo è il senso dei controlli, effettuati in questi giorni dal personale della Guardia Costiera di Gallipoli, mirati essenzialmente a bloccare l’importazione e la commercializzazione di prodotti ittici sprovvisti di documentazione sulla loro provenienza o commercializzati per prodotti tipici del Mediterraneo quando di altra origine o come freschi mentre in realtà congelati. E’ stato verificato il rispetto delle normative nazionali ed europee in materia di cattura, commercializzazione, somministrazione e detenzione dei prodotti della pesca.

In particolare, nel corso degli accertamenti è finito un ristorante della marina di Porto Cesareo che deteneva molluschi bivalvi vivi, di vario genere, non transitati per un centro di spedizione e sprovvisti di bollino sanitario.

Va ricordato che la legge, per tutelare la salute del consumatore, obbliga ristoranti ed esercizi vari dove vengono somministrati i molluschi bivalvi vivi, a commercializzarli solo se dotati di bollino sanitario che attesta l’avvenuta depurazione in un centro di stabulazione riconosciuto dalle normative comunitarie europee.

Pertanto, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli congiuntamente a quelli dell’Ufficio Locale Marittimo di Torre Cesarea, hanno provveduto a contestare l’illecito amministrativo elevando una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 2.000 Euro, nonché a porre sotto sequestro amministrativo oltre 26 Kilogrammi tra cozze nere, vongole, ostriche, fasolari e cozze pelose.

Gallipoli, 15 Maggio 2014

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